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mal di schiena e sport
Foto di Anthony Shkraba da Pexels

Non solo esistono diversi tipi di mal di schiena, ma i fattori che possono predisporre all’insorgenza di problemi posturali o causare dolori al collo, alle spalle, ai muscoli dorsali e lombari sono numerosissimi.

Per prevenire e combattere il mal di schiena, è importante garantirsi un sonno di qualità, smaltire i chili di troppo e ridurre i livelli di stress e tensione.
Nel raggiungimento di tutti questi obiettivi, l’attività fisica è il tuo
principale alleato. Che lo sport faccia bene alla salute non è certo una novità. Ma sappi che se soffri di mal di schiena cronico non puoi proprio fare a meno di allenarti. Ovviamente nel modo giusto e sotto l’attenta supervisione di un laureato in scienze motorie capace di sviluppare un programma di allenamento ad hoc.


Esploriamo alcune delle cause di mal di schiena più comuni e scopriamo come prevenirlo attraverso piccole modifiche del nostro stile di vita. Se invece desideri intraprendere un’azione più incisiva, contattaci e vieni a trovarci in palestra a Legnano (MI).

Studieremo un programma di allenamento mirato e personalizzato
sulla base delle tue caratteristiche fisiche e anagrafiche, oltre che dei tuoi obiettivi.

Mal di schiena: due livelli di prevenzione

Come abbiamo visto in un articolo precedente, esistono diversi tipi di mal di schiena. Le ragioni di questa patologia sono numerose: si pensi che per la sola lombalgia (dolore alla bassa schiena) si distinguono circa 800 possibili cause.


Per contrastare questa grande diversità di cause dirette o fattori predisponenti al mal di schiena, vi sono alcune precauzioni comuni. La strategia di prevenzione contro lombalgia, dolore cervicale, dorsalgia e sciatalgia si articola su due livelli di intervento:


• la prevenzione primaria, che consiste nell’eliminare possibili cause di insorgenza del mal di schiena attraverso l’acquisizione di abitudini corrette e salutari prima che si verifichino problemi di salute;


• la prevenzione secondaria, ovvero un programma educativo-riabilitativo da adottare dopo che gli episodi di mal di schiena si sono già manifestati e sono stati curati. Questa fase rieducativa, il cui obiettivo è ristabilire le condizioni
precedenti al trauma e scongiurare possibili recidive, richiede la collaborazione di uno o più professionisti in medicina, riabilitazione e scienze motorie.


In questo articolo ci concentreremo in particolare sul primo tipo di prevenzione, fondamentale per poter condurre una vita piena, appagante e senza rinunce.

Prevenire il mal di schiena con un buon sonno

Chissà quante volte avrai sentito dire che dormire bene è importante per la salute. Questo vale anche per la colonna vertebrale e i muscoli. Quando dormiamo, la muscolatura vertebrale ha la tendenza a irrigidirsi, riducendo l’afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti.

Questa rigidità può manifestarsi al risveglio sottoforma di dolore e contrazione della zona lombare, dorsale e cervicale, con la tipica fitta che ti paralizza quando ti chini per prendere le ciabatte. Cosa fare per trasformare le ore di sonno in un momento di rigenerazione per la salute della schiena?

  • Innanzitutto, presta attenzione alla scelta degli elementi che compongono il sistema letto: non solo il materasso e le reti, ma anche il cuscino, le lenzuola e i tessuti che stanno a contatto con la pelle devono essere scelti con attenzione. Prediligi materiali traspiranti e tecnologie in grado di darti il sostegno di cui il tuo corpo ha bisogno. Oggi sul mercato si trovano prodotti sempre più avanzati e performanti: dai materassi in memory foam o in lattice sino alle molle insacchettate, passando per reti e materassi ortopedici, non c’è esigenza che non sia presa in considerazione dai produttori di settore. Investire su un buon materasso spesso può significare guadagnare in salute.
  • Per migliorare la qualità del sonno, puoi eseguire degli esercizi di meditazione e rilassamento yoga prima di metterti a dormire. Evita l’esposizione agli schermi almeno per un’ora o due prima di coricarti. Piuttosto scegli un buon libro che concili il sonno.
  • Spesso i rimedi semplici sono i più efficaci: l’acqua calda e il calore sono un toccasana per l’irrigidimento dei muscoli e delle articolazioni. Ecco perché una doccia calda al mattino può restituire elasticità alle fibre muscolari. Se ti piace restare immerso nell’acqua, puoi anche fare un bagno caldo la sera prima di coricarti, applicando pomate naturali come quelle a base di arnica per favorire la flessibilità dei tessuti.
  • Infine, non trascurare l’attività fisica e la vita all’aria aperta: tra i benefici dello sport all’aperto, praticato con regolarità, troviamo anche il miglioramento e la regolarizzazione del ciclo del sonno.
Foto di Anete Lusina da Pexels

Sovrappeso nemico della schiena

Oltre a gravare sulle articolazioni delle gambe (anche, ginocchia e caviglie), l’eccesso di grasso corporeo può causare problemi anche alla schiena. Particolarmente temibili sono le concentrazioni adipose nel basso ventre che, oltre a rappresentare un’importante fattore di rischio cardiovascolare, sovraccaricano la colonna vertebrale e la muscolatura adiacente.

Alla lunga, le sollecitazioni legate all’eccesso di peso possono ripercuotersi negativamente sulla stabilità della schiena. Ecco un’altra ragione per cui l’attività fisica può contribuire a migliorare la salute della colonna vertebrale. Un programma di allenamento mirato al dimagrimento può aiutarti a sgravare la schiena dalla fatica eccessiva legata al sovrappeso.

Mal di schiena: quando la causa è psicologica 

Lo stress, l’ansia e le preoccupazioni possono influire negativamente sulla salute a diversi livelli. Non solo la mancanza di tranquillità psicologica può interferire con il buon riposo, ma stati di ansia e stress intensi e prolungati possono causare un irrigidimento muscolare dovuto a un riflesso inconscio dei nervi.

Alla lunga, questo stato di tensione può trasformarsi in una contrattura permanente e – indovina? – causare dolori al collo, alle spalle, ai dorsali o alla bassa schiena. La riduzione dello stress è fondamentale per la salute, ma i modi di affrontarlo possono richiedere interventi più o meno profondi. In alcuni casi può essere necessario richiedere l’aiuto di uno psicologo o fare scelte radicali come un cambio di lavoro. In altri casi, basta rallentare i ritmi di vita e introdurre una serie di buone abitudini per favorire il rilassamento: tecniche di mindfulness e meditazione, passeggiate nella natura e – di nuovo – lo sport.

L’attività fisica, anche se moderata, libera endorfine nell’organismo, contribuendo a un miglior tono dell’umore e a un maggior benessere generale.

Foto di Marta Wave da Pexels
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